Kiev

KIEV

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One year ago we were leaving with our parents to Warsaw. It was our last trip. Who would have thought that a year later my sister and I would have had to go alone to solve problems of wills, houses and money at mom’s country, including distant relatives, other language, opposite life.
It was exciting to get back in the house where my grandparents and my mother have lived, where I spent so much time too. I didn’t think to remember so much of my childhood. We lack here for 8 years.

How much history mom kept at her home here. Hundreds of vinyls, endless books on subjects ranging from history to art to literature in different languages ​​all readed (she knew Russian, Ukrainian, Italian, Polish, English, French), thousands of letters and photographs, tea’s services, clothing, university theses (she working as a translator, in cybernetics and as a university teacher of Russian literature).
We don’t know quite what to do with all this history that has collected and put together. We’d like to keep it all with us but would serve a lifetime to see everything. Unimaginable the amount of things.
How many memories in this house. It seems a distant life away.

Looking at all these pictures I’m getting to know mom when was young, talking to her friends and relatives I’m getting to know a girl to whom we resemble very much and we are so proud of her.
Mom was a woman full of culture. She spoke many languages, made several jobs at once, she went to any art and cultural exhibition, never missed a concert, was always at the Opera watching ballets, has read hundreds of books of all kinds, she had an insatiable curiosity for everything that was new. She was good, kind, always willing to help others, never presumptuous, she avoided quarrels, handed the other cheek, went to church even when communism forbade it, she loved the Beatles, translating texts and gave them to friends, always in the company but nothing would stop her doing alone what she wanted. She traveled a lot. She was determined, sure of her choices but unsure of herself at times. Always smiling.
She studied so much, her tipical afternoons with friends were around a table with tea and food cooked at home listening vinyls of classical music and the Beatles, or picnic somewhere. She loved to draw live with pencil, played the piano and dancing. She was greedy of sweets and ice-cream. She sewed knitted garments by herself.
Open to the cultures, religions, had an aura very high and was always upbeat, positive energy continuously.
When she came in Italy and decided to get married in a few months, she abandoned her whole life, friends, family, work she loved, social position, for us. For me that I was in the womb. And she has dedicated all of the remaining 22 years of her life to us, to raise us home with a love and a culture that I barely acknowledge elsewhere. She would have given us all the life that would yet come.
She gave her whole world for love, and despite the difficulties, she has never regretted. For us.
One can not explain in words the infinite pride we feel for her, and that we have always felt. I have always known and recognized to have an exceptional mother. Being the result of an incomparable love.
If I am how I am, it’s only thanks to her.

We walked along the same shore where my parents have walked the last time they were here, in September. We took the photographs in the same points where they have take them. And we were to dinner at the most dear mom’s friend, 40 years of friendship. We retraced their history, reminded a lot of things. It’s all very emotional, here. I miss from Kiev 8 years and I have surprised me to remember so many things, houses, people, anecdotes, traditions from my childhood. Another life, another culture where mom immersed us and shaped.
You miss to everyone, mom, and no one can believe that only a few months ago you were instead of us here with them.

We went to the National Opera Theater of Kiev where mom would take us every time we came here. As tradition. Together with her friends, as a commemoration. We have seen “Nights in the Gardens of Spain” by De Falla.

Today is Easter, and this year it falls on the same day both for Christians and for Orthodox (mom was Orthodox). And today are exactly five months that she is no longer with us.
A revival in every way of life. For her. For us. xx Dasynka


Un anno fa eravamo in viaggio con in miei genitori a Varsavia. È stato il nostro ultimo viaggio. Non avrei mai immaginato che un anno dopo saremmo dovute andare io e mia sorella sole a risolvere problemi di testamenti, case e soldi nel paese di mamma, tra parenti lontani, lingua diversa, vita opposta.
È stato emozionante tornare nella casa in cui hanno vissuto i miei nonni e mia madre, in cui ho trascorso tanto tempo anche io. Non pensavo di ricordare così tanto della mia infanzia. Manchiamo qui da 8 anni.

Quanta storia mamma conservava a casa sua qui. Centinaia di vinili, infiniti libri su svariati temi dalla letteratura alla storia all’arte in diverse lingue tutti letti (conosceva il russo, l’ucraino, l’italiano, il polacco, l’inglese, il francese), migliaia di lettere e fotografie, servizi da tea, vestiti, le tesi universitarie (lavorava come traduttrice, in cibernetica e come insegnante universitaria di letteratura russa).
Non sappiamo bene cosa fare con tutta questa storia che ha raccolto e messo insieme. Ci piacerebbe tenerla tutta con noi ma servirebbe una vita intera a rivederla. Inimmaginabile la quantità di cose.
Quanti ricordi in questa casa. Sembra una vita lontana lontana.

A guardare tutte queste foto sto conoscendo mamma da giovane, a parlare con i suoi amici e parenti sto conoscendo una ragazza a cui assomigliamo molto e di cui siamo tanto orgogliose.
Mamma era una donna piena di cultura. Parlava molte lingue, faceva molti lavori contemporaneamente, andava a qualsiasi mostra artistica, culturale, non perdeva un concerto, era sempre all’Opera a guardare balletti, leggeva centinaia di libri di ogni genere, possedeva una curiosità insaziabile per tutto ciò che era nuovo. Era buona, gentile, sempre disposta ad aiutare il prossimo, mai presuntuosa, evitava litigi, porgeva l’altra guancia, andava in chiesa anche quando il comunismo lo vietava, amava i Beatles, traduceva i testi e li regalava agli amici, sempre in compagnia ma nulla la fermava di fare da sola ciò che voleva. Viaggiava molto. Era determinata, sicura delle sue scelte ma insicura di sé, a volte. Sempre sorridente. Studiava tanto, i tipici pomeriggi con gli amici erano attorno ad un tavolo con tea e cibo cucinato in casa ascoltando i vinili di musica classica e Beatles, oppure picnick da qualche parte. Amava disegnare dal vivo con la matita, suonava il pianoforte e danzava. Molto golosa si dolci e gelato. Si cuciva abiti a maglia e a mano. Aperta alle culture, alle religioni, aveva un’aurea molto alta ed era sempre ottimista, energie positive continue.
Quando è venuta in Italia e ha deciso di sposarsi nel giro di pochi mesi, ha abbandonato tutta la sua vita, gli amici, la famiglia, i lavori che amava, la posizione sociale, per noi. Per me che ero in grembo. E ha dedicato tutti i restanti 22 anni della sua vita a noi, a crescerci a casa con un amore e una cultura che stento a riconoscere altrove. E ci avrebbe regalato tutta la vita che ancora sarebbe venuta.
Ha dato tutto il suo mondo per amore, ha giocato tutto, e nonostante le difficoltà, non si è mai pentita. Per noi.
Non si può spiegare a parole l’orgoglio infinito che proviamo per lei, e che sempre abbiamo provato. Ho sempre saputo e riconosciuto di avere una madre eccezionale. Di essere frutto di un amore incomparabile. Se sono come sono, è solo grazie a lei.

Abbiamo passeggiato lungo la stessa riva dove i miei genitori hanno passeggiato l’ultima volta che sono stati qui, a Settembre. Abbiamo scattato le fotografie negli stessi punti in cui le hanno scattate loro. E siamo stati a cena dall’amica più cara di mamma, 40 anni di amicizia. Abbiamo ripercorso la loro storia, ricordato tante cose. È tutto molto emozionante, qui. Manco da 8 anni e mi sono sorpresa a ricordare così tante cose, le case, le persone, aneddoti, tradizioni della mia infanzia. Un’altra vita, un’altra cultura in cui mamma ci ha immerse e plasmate.
Manchi a tutti quanti, mamma, e nessuno riesce a credere che solo pochi mesi fa eri tu al posto nostro qui con loro.

Siamo andati al teatro Nazionale dell’Opera di Kiev dove mamma ci portava ogni volta che venivamo qui. Come tradizione. Assieme alle sue amiche, come commemorazione. Abbiamo visto “Notti nei Giardini di Spagna” di De Falla.

Oggi è Pasqua, e quest’anno cade lo stesso giorno sia per i cristiani che per gli ortodossi (mamma era ortodossa). Ed oggi sono anche esattamente 5 mesi che non è più con noi.
Una rinascita sotto ogni punto di vita. Per lei. Per noi. xx Dasynka

Photography by me.

28 Comments

  • Reply
    Tiffany Lea Zimmermann
    21 April 2017 at 5:26

    wow! love your aesthetic!
    love, TL
    https://zimmylifestyle.com

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:20

      Thanks xx

  • Reply
    Stellina
    21 April 2017 at 1:35

    una madre, quando parte, si lascia dietro un vuoto incomensurabile…
    mi dispiace, tesoro, e so di non capire fino in fondo questo dolore
    un abbraccio
    https://www.theitalianglam.com/

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:20

      ❤️ xx

  • Reply
    Gaia
    20 April 2017 at 23:32

    Che dolci le tue parole!! Mi hai fatto viaggiare con la fantasia un po’ anche a me!

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:20

      Ti ringrazio 🙂 xx

  • Reply
    Joyce
    20 April 2017 at 17:33

    Your mom seems like she was an absolutely amazing person, I can’t believe how many languages she read literature in and how much culture she had! I’m glad that you had time to remember her looking through her things, those photos, vinyls, letters look wondrous and full of life. Wishing you and your family all the best x

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:20

      Thank you so so much. I approciate so much all that you’ve write and the time you take to read me❤️ xx

  • Reply
    sophia
    20 April 2017 at 4:16

    E’ dura perdere qualcuno che si ama, soprattutto accettarne il distacco che ci è stato imposto, ma credo che già conservarne un bel ricordo sia qualcosa, un piccolo conforto. Da come scrivi tua mamma era una donna completa, da prendere come modello e sono certa che in forme diverse ma continuerete a comunicare, ci sarà sempre. A me è successo con la persona che consideravo mia madre,cioè mia nonna….io so che c’è, anche se non fisicamente!Ti mando un grosso abbraccio
    Sophia
    http://www.sophiasfashiondiary.com

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:18

      Ti ringrazio infinitamente per aver perso tempo per scrivermi e leggermi. Significa molto per me❤️ xx

  • Reply
    luisa busca
    20 April 2017 at 0:03

    Che foto stupende!! Complimenti per il post

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:17

      Grazie xx

  • Reply
    Roberta
    19 April 2017 at 10:45

    Un articolo davvero emozionante sotto ogni punto di vista! I ricordi, almeno, non ci lasceranno mai!

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:17

      Ti ringrazio tanto, davvero ❤️ xx

  • Reply
    Heather Noire
    19 April 2017 at 3:38

    This is a really great post! I love the retro influences especially the records and the play looks like such a fun time 🙂
    http://www.bauchlefashion.com/2017/04/the-chic-memo-summers-new-hue.html

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:16

      Thank you xx

  • Reply
    Anya Dryagina
    18 April 2017 at 23:07

    Wonderful pictures! Such a beautiful city!
    http://www.recklessdiary.ru

    • Reply
      dasynka
      24 April 2017 at 14:15

      Thanks! xx

  • Reply
    Unadonnaalcontrario
    18 April 2017 at 17:18

    Che bello scoprire tutte queste cose della tua mamma e vedere quanto vi somigliate. Lo trovo molto confortante.

    • Reply
      dasynka
      18 April 2017 at 18:22

      È la parola giusta 🙂 xx

  • Reply
    Dora
    17 April 2017 at 21:53

    Kiev looks like such an amazing city! I can definitely relate to being away from family and the culture you grew up in. Your mom was such an inspiring person.
    Dora
    http://www.adropofindigo.com/

    • Reply
      dasynka
      18 April 2017 at 18:21

      Kiev is an evolving city… and yes, she was. Thank you so so much, really❤️ xx

  • Reply
    Marta
    17 April 2017 at 18:31

    Great post! Loves the photos! Kisses!

    https://thefashionjump.blogspot.com.es

    • Reply
      dasynka
      18 April 2017 at 18:20

      Thanks! xx

  • Reply
    LindaLibraLoca
    17 April 2017 at 11:47

    Your mom seems to have been an incredible person, and the amountof languages she was speaking is very impressive. I am glad you got to know her a little better while looking through her stuff.

    Linda, Libra, Loca: Beauty, Baby and Backpacking

    • Reply
      dasynka
      17 April 2017 at 17:26

      She was incredible. I really approciate your worlds ❤️ xx

  • Reply
    Cristina
    17 April 2017 at 9:34

    Vostra madre vi ha donato la vita in tanti modi diversi. Io ho perso la mia da 5 anni e vorrei anche a distanza abbracciarti forte. Ogni giorno continuerete a scoprire qualcosa in più di lei. Non vi abbandonerà mai.
    Cristina
    http://www.cristinasalzano.it

    • Reply
      dasynka
      17 April 2017 at 17:24

      È un abbraccio che ti ricambio con tutto l’affetto e la comprensione di questa vita❤️ xx

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